mercoledì 13 luglio 2011

Il vascello salpò

"Ma tanto basti. Il vascello salpò, i tre rimasti sulla riva a osservarlo risposero alla chiassosa allegria della ciurma che cantava, e prima di sera la baleniera francese aveva ormai nascosto la chiglia sotto la linea dell'orizzonte, e i suoi alberi erano tre linee quasi impercettibili, che rapidamente svanirono dagli occhi di Hunilla.

Calorose erano state le promesse del capitano, e ancorate con molti giuramenti, ma i giuramenti, come le ancore, non sempre mordono il fondo e nulla sta saldo su questa nostra mutevole terra, se non le non mantenute promesse di letizia.






















Venti contrari da instabili cieli, o avversi mutamenti di una mente anche più instabile, o un naufragio, o morte improvvisa tra quelle onde deserte, quale insomma fosse la causa, certo si è che il giocondo capitano non fu visto più."


Herman Melville, "Le Encantadas"

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